I social hanno cambiato tutto e stanno prendendo sempre più piede anche quando si parla di cura estetica della persona. Bastano video di pochi secondi in cui consigli fai-da-te e trasformazioni istantanee ottengono milioni di visualizzazioni. Quando queste mode toccano la salute dei denti, però, il confine tra curiosità estetica e rischio sanitario scompare. Tendenze virali diffuse da influencer senza competenze mediche promettono sorrisi allineati, bianchi o decorati a basso costo, ma nascondono pericoli concreti che possono compromettere in modo definitivo elementi dentali sani.
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ToggleGli elastici fai-da-te per chiudere lo spazio tra i denti
Uno dei trend più allarmanti emersi sui social prende il nome di gap bands, ovvero l’abitudine di avvolgere comuni elastici da cancelleria o per capelli attorno ai due incisivi davanti per provare a chiudere il diastema in casa. Chi prova questa manovra pensa di replicare l’effetto di un apparecchio ortodontico, ignorando la forma anatomica del dente.
La radice degli incisivi si restringe verso l’alto; per questo motivo, l’elastico teso scivola inevitabilmente verso la gengiva fino a infilarsi sotto il colletto dentale. Una volta penetrato nei tessuti molli, l’anello elastico recide le fibre connettivali che tengono saldo il dente e distrugge l’osso circostante. Senza più supporto biologico, gli incisivi perdono stabilità e possono cadere nell’arco di poche settimane, trasformando un semplice difetto estetico nella perdita irreparabile di denti sani in pazienti giovanissimi.
Limarsi i denti da soli con le lime per unghie
Un’altra pratica diffusa tra i creator consiste nell’usare lime per unghie in cartone o metallo per accorciare i denti davanti o livellare piccole irregolarità dello smalto. Lo smalto dentale è il tessuto più duro del corpo umano, ma è del tutto privo di cellule vive e vasi sanguigni: una volta consumato o grattato via, non può più ricrescere né rigenerarsi in alcun modo.
Rimuovere lo strato superficiale espone i tubuli della dentina, la parte interna e porosa collegata direttamente alla polpa. Il risultato immediato è una sensibilità insopportabile a ogni sorso d’acqua fredda o calda. Con il passare del tempo, i batteri penetrano attraverso i pori aperti fino al nervo del dente, provocando infezioni acute e necrosi che costringono a devitalizzazioni o all’inserimento di capsule protettive su denti che prima erano del tutto integri.
Brillantini e trattamenti eseguiti in centri estetici non autorizzati
Sempre più spesso sui social si vedono sedute per l’applicazione di gioielli dentali o sbiancamenti rapidi eseguite all’interno di saloni estetici, postazioni per unghie o studi di tatuaggi. Per la legge italiana, qualsiasi operazione compiuta sui denti dentro il cavo orale costituisce un atto medico-chirurgico riservato a odontoiatri e igienisti dentali abilitati. Chi esegue queste prestazioni senza laurea sanitaria compie il reato di esercizio abusivo della professione medica.
Oltre all’aspetto legale, esiste un grave problema di igiene. Gli ambienti non medici non dispongono delle autoclavi ospedaliere per la sterilizzazione degli strumenti né dei protocolli di disinfezione chimica obbligatori negli studi odontoiatrici. Farsi manipolare la bocca in contesti non controllati espone al rischio di infezioni crociate trasmesse tramite saliva e sangue, oltre a lesioni gengivali provocate dall’uso di materiali non certificati per uso interno.
Proteggere la salute del sorriso con i professionisti a Cagliari
Nel nostro studio dentistico ci capita spesso di interfacciarci con genitori preoccupati per danni provocati da rimedi improvvisati visti su internet. Il nostro approccio punta prima di tutto a spiegare chiaramente il valore del patrimonio biologico della bocca: migliorare l’allineamento, il colore o la lucentezza dei denti è un obiettivo del tutto legittimo, ma deve essere raggiunto con terapie ortodontiche ed estetiche scientifiche, conservative e prive di rischi.






