Indice
ToggleFisiologia della guarigione
Molti pazienti provano ansia quando, dopo una devitalizzazione (trattamento endodontico) eseguita con successo, avvertono dolore alla masticazione o una sensazione di “dente lungo”. È fondamentale chiarire che, biochimicamente, questo fastidio è spesso il segno che il corpo sta avviando il processo di guarigione. Durante la devitalizzazione ci occupiamo di rimuovere la polpa dentale infetta e sagomiamo i canali radicolari; nonostante la massima precisione dei nostri strumenti rotanti e dei localizzatori d’apice elettronici, l’area al di fuori della radice (il parodonto apicale) subisce un trauma meccanico e chimico inevitabile.
Quando i detriti batterici o i liquidi di lavaggio entrano in contatto con il legamento parodontale apicale, si innesca una cascata infiammatoria immediata. Le cellule locali rilasciano mediatori chimici come bradicinine, prostaglandine (soprattutto PGE2) e istamina. Questi composti aumentano la permeabilità vascolare, causando un piccolo edema (gonfiore) all’interno dell’osso alveolare, uno spazio rigido che non permette espansione. La pressione risultante stimola i nocicettori del legamento, provocando quel dolore acuto alla pressione che i pazienti cagliaritani riferiscono nei giorni successivi all’intervento.
Infiammazione vs infezione
Dobbiamo distinguere tra l’infiammazione post-operatoria (transitoria e normale) e la persistenza di un’infezione (patologica). Se il dolore è sordo, legato alla pressione e diminuisce progressivamente nell’arco di 48-72 ore, siamo in presenza di una normale risposta immunitaria che sta ripulendo l’apice radicolare dai residui batterici. Se invece il dolore è pulsante, spontaneo e accompagnato da tumefazione dei tessuti molli (gonfiore della gengiva), potrebbe esserci una riacutizzazione batterica o una complessità anatomica (canali laterali) che richiede ulteriori cure.
Presso iSmile Dental Clinic a Cagliari, utilizziamo protocolli di irrigazione canalare potenziata (ultrasuoni o laser) per minimizzare la carica batterica residua. La nostra visione clinica integra l’uso di biomateriali a base di silicato di calcio (bioceramici) per l’otturazione canalare: questi materiali sono altamente biocompatibili e promuovono attivamente la formazione di nuovo osso, riducendo i tempi di guarigione e minimizzando la reazione infiammatoria post-operatoria.
Gestione farmacologica e approccio al dolore
Per gestire il discomfort post-endodontico, adottiamo una strategia integrata. Farmacologicamente, la combinazione di FANS (come l’ibuprofene) con il paracetamolo agisce in sinergia per bloccare la sintesi delle prostaglandine a diversi livelli ma anche l’’uso della Bromelina (estratta dall’ananas), un enzima proteolitico, è eccellente per ridurre l’edema periapicale in modo naturale. Inoltre, consigliamo l’applicazione di freddo locale (ma non diretto) per indurre vasocostrizione e limitare l’essudato infiammatorio.
Siamo sempre pronti per un consulto telefonico o una visita di controllo immediata se il paziente avverte che la guarigione non sta procedendo come previsto. Capire la biologia che sta dietro al dolore trasforma la paura in consapevolezza, permettendo di affrontare le cure endodontiche con serenità, sapendo che ogni fastidio è solo un passo verso la salvaguardia del proprio dente naturale.
Hai dubbi su un dente appena trattato? Non aspettare. Chiamaci o passa a trovarci nel nostro studio a Cagliari per un controllo post-operatorio accurato.






