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ToggleÈ possibile inserire impianti dentali in presenza di osteoporosi?
L’osteoporosi è una patologia che riduce la densità minerale ossea e aumenta il rischio di fratture. Per questo motivo, molti pazienti temono che questa condizione rappresenti un ostacolo all’implantologia dentale. In realtà, l’osteoporosi non è una controindicazione assoluta agli impianti dentali.
Le ossa mascellari e mandibolari presentano caratteristiche biologiche diverse rispetto alle ossa lunghe o alla colonna vertebrale, spesso più colpite dalla malattia. Grazie a una valutazione accurata e a una pianificazione digitale avanzata, anche i pazienti con osteoporosi possono ottenere impianti stabili e funzionali.
Osteointegrazione e osso fragile
Il successo di un impianto dentale dipende dall’osteointegrazione, ovvero dall’unione biologica tra osso e superficie in titanio. Nei pazienti con osteoporosi questo processo può richiedere tempi leggermente più lunghi, ma non è meno efficace se correttamente gestito.
Il chirurgo odontoiatrico adotta tecniche chirurgiche conservative, mirate a preservare e compattare l’osso disponibile, migliorando la stabilità primaria dell’impianto. Quando la densità ossea è ridotta in modo significativo, è possibile ricorrere a interventi di rigenerazione ossea con biomateriali biocompatibili, creando una base adeguata per l’inserimento dell’impianto.
Fondamentale è l’esecuzione di una TAC 3D (CBCT), che consente di valutare con precisione millimetrica la qualità e la quantità di osso presente, riducendo i rischi e aumentando la predicibilità del risultato.
Farmaci per l’osteoporosi e implantologia: attenzione ai bifosfonati
Spesso il vero elemento critico non è l’osteoporosi in sé, ma la terapia farmacologica associata. I bifosfonati, utilizzati per il trattamento della fragilità ossea, influenzano il metabolismo dell’osso e richiedono una valutazione attenta prima di qualsiasi intervento chirurgico orale.
Presso iSmile Dental Clinic a Cagliari, l’approccio è multidisciplinare. Analizziamo la storia clinica del paziente, il tipo di farmaco assunto e la durata della terapia, collaborando quando necessario con il medico curante o lo specialista di riferimento. Con le giuste precauzioni, come una profilassi antibiotica mirata o una pianificazione chirurgica dedicata, l’implantologia può essere eseguita in sicurezza anche in questi casi.
Quanto durano gli impianti dentali in un paziente con osteoporosi?
Se l’impianto supera correttamente la fase iniziale di osteointegrazione, la sua durata nel tempo è paragonabile a quella di un paziente senza osteoporosi. Una corretta igiene orale domiciliare e controlli periodici regolari sono determinanti per mantenere la salute dell’impianto nel lungo periodo.






