Entrare in un supermercato o in una farmacia e trovarsi davanti allo scaffale dei prodotti per l’igiene orale può essere un’esperienza quasi disorientante. Esistono decine di tubetti colorati che promettono miracoli: denti bianchissimi in pochi giorni, protezione totale per ventiquattr’ore, sollievo immediato per i denti sensibili o formule totalmente naturali. Una delle domande che ci sentiamo rivolgere più spesso dai nostri pazienti è proprio questa: “Qual è il dentifricio migliore per me?”. La risposta, per quanto possa sembrare banale, è che non esiste un prodotto universale perfetto per tutti, ma esiste quello più adatto alle esigenze specifiche della tua bocca in questo preciso momento.
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ToggleCapire la sostanza oltre la pubblicità
Per scegliere consapevolmente, dobbiamo prima di tutto spogliare il dentifricio del suo abito pubblicitario e guardare alla sua reale funzione. Il compito principale di questo prodotto non è quello di “lavare” i denti – quel lavoro spetta quasi interamente all’azione meccanica delle setole dello spazzolino – ma quello di agire come un veicolo di sostanze benefiche che aiutano a rinforzare lo smalto e a proteggere i tessuti. In questo contesto, il primo elemento da considerare è quasi sempre il fluoro. Nonostante alcune correnti di pensiero alternative, il fluoro resta l’alleato numero uno nella prevenzione della carie, poiché aiuta a remineralizzare le zone dove lo smalto è stato indebolito dagli acidi dei batteri.
Molti pazienti ci chiedono se le versioni senza fluoro siano altrettanto efficaci. La scienza odontoiatrica concorda sul fatto che, sebbene esistano alternative naturali come l’idrossiapatite, il fluoro rimanga il presidio più solido per la resistenza dello smalto. Per un adulto, è importante che la concentrazione sia adeguata, solitamente intorno alle 1450 ppm (parti per milione), un dato che si può facilmente leggere tra i piccoli caratteri sul retro della confezione. Un piccolo segreto riguarda anche il risciacquo: l’ideale sarebbe sputare l’eccesso di schiuma ma non risciacquare abbondantemente con acqua. In questo modo, i principi attivi rimangono a contatto con i denti più a lungo, continuando a proteggerli anche dopo aver posato lo spazzolino.
Il mito dello sbiancamento e la gestione della sensibilità
Un altro aspetto fondamentale su cui spesso si fa confusione è il potere sbiancante. Molti dei dentifrici definiti “whitening” non agiscono cambiando il colore interno del dente, ma utilizzano particelle abrasive per rimuovere le macchie superficiali. Se usati con troppa frequenza, specialmente i prodotti al carbone attivo che oggi vanno tanto di moda, possono risultare troppo aggressivi, finendo per graffiare lo smalto e rendere i denti più sensibili o addirittura più scuri, poiché lasciano trasparire la dentina sottostante. Se desideri un sorriso più luminoso, il consiglio che diamo da iSmile Dental Clinic è di optare per uno sbiancamento professionale in studio e utilizzare a casa un dentifricio meno abrasivo.
Per chi invece soffre di quella fastidiosa fitta quando beve un bicchiere d’acqua fredda, la scelta deve ricadere su prodotti specifici per la sensibilità. Questi dentifrici contengono sostanze che vanno a sigillare i piccoli tubuli della dentina rimasti esposti, creando una barriera protettiva. Allo stesso modo, se il problema riguarda la salute delle gengive e il sanguinamento, esistono formulazioni arricchite con agenti antibatterici o lenitivi che aiutano a tenere sotto controllo la carica batterica. Anche la quantità di prodotto è importante: le pubblicità mostrano lunghe strisce di pasta, ma per un adulto è sufficiente una dose della grandezza di un pisello per ottenere il massimo beneficio senza eccessi di schiuma.
Un consiglio personalizzato
Non dobbiamo poi dimenticare l’importanza del gusto e della sensanza di freschezza. Se il sapore ci aggrada, saremo portati a spazzolare i denti per i due minuti raccomandati con più costanza. In definitiva, la scelta del giusto dentifricio dovrebbe essere vista come una piccola prescrizione personalizzata, che può cambiare nel tempo a seconda che si stia seguendo un trattamento ortodontico, si sia appena fatto uno sbiancamento o si stia curando un’infiammazione gengivale.
Scegliere il dentifricio non deve essere un salto nel buio. Spesso, il prodotto più costoso non è quello di cui hai realmente bisogno. Presso il nostro studio di Cagliari, crediamo che l’educazione del paziente sia il primo passo verso una bocca sana. Durante la tua prossima seduta di igiene professionale, analizzeremo le caratteristiche del tuo sorriso e ti consiglieremo il tubetto giusto da tenere sul lavandino.
Hai dei dubbi sul prodotto che stai usando attualmente? Portalo con te al prossimo appuntamento! Analizzeremo insieme gli ingredienti per capire se è la scelta migliore per proteggere il tuo sorriso nel tempo o se è il caso di cambiare strategia per la tua igiene quotidiana.






