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ToggleLa fisiopatologia della guarigione ossea nel paziente diabetico
Il successo di un impianto dentale non è un evento meccanico ma un processo biologico chiamato osteointegrazione. Per il paziente diabetico, questo percorso presenta delle sfide specifiche legate alla microangiopatia e alla ridotta attività dei fibroblasti e degli osteoblasti.
L’iperglicemia cronica determina infatti la formazione degli AGEs (Advanced Glycation End-products), molecole che rendono il collagene più rigido e meno funzionale, rallentando la formazione della matrice ossea attorno alla vite in titanio.
Presso iSmile Dental Clinic a Cagliari, non ignoriamo questi rischi, ma li gestiamo attraverso una comprensione profonda della biochimica del paziente.
Il criterio dell’Emoglobina Glicata e la preparazione all’intervento
La stabilità metabolica è il requisito imprescindibile. Un paziente con diabete di tipo 1 o 2 può essere un candidato ideale all’implantologia se la sua Emoglobina Glicata (HbA1c) è mantenuta sotto controllo (idealmente < 7%).
Prima dell’intervento, effettuiamo un’anamnesi farmacologica completa. È fondamentale analizzare non solo la terapia insulinica o ipoglicemizzante, ma anche la presenza di eventuali complicanze sistemiche come la fragilità capillare. In iSmile, collaboriamo attivamente con il diabetologo del paziente a Cagliari per garantire che la finestra temporale dell’intervento coincida con la massima stabilità glicemica, riducendo drasticamente le probabilità di insuccesso primario.
Chirurgia guidata e materiali biocompatibili
Il trauma chirurgico è un potente attivatore dello stress ossidativo.
Per questo motivo, a Cagliari abbiamo adottato protocolli di chirurgia computer-guidata. Grazie a una scansione intraorale 3D e a una TAC Cone Beam, progettiamo l’inserimento dell’impianto in modo virtuale.
Questo ci permette di operare con tecnica “flapless”, inserendo l’impianto attraverso una piccola guida senza dover incidere o scollare la gengiva. Per il diabetico, questo significa mantenere intatta la vascolarizzazione periostale, garantendo un afflusso di nutrienti e cellule immunitarie ottimale per la guarigione immediata del sito chirurgico.
Protocollo post-operatorio e mantenimento a lungo termine
La fase critica per un diabetico inizia dopo l’intervento.
La suscettibilità alle infezioni batteriche richiede una profilassi antibiotica rigorosa e l’uso di antisettici orali specifici a base di clorexidina, ma senza alcol per non irritare le mucose spesso già xerostomiche (secche) del paziente diabetico. È fondamentale monitorare la salute dei tessuti molli: la perimplantite è il nemico numero uno. Per questo, presso la nostra sede di Cagliari, integriamo programmi di igiene professionale avanzata con protocolli di monitoraggio semestrale, educando il paziente su come la stabilità del suo sorriso sia strettamente legata alla stabilità della sua glicemia.





