Il mantenimento di un bianco naturale è una sfida quotidiana che si scontra con le abitudini alimentari e lo stile di vita della società moderna. Sebbene lo smalto dentale sia la sostanza più resistente dell’organismo umano, la sua struttura microscopica presenta una porosità che lo rende vulnerabile all’assorbimento di pigmenti organici e inorganici. Presso la iSmile Dental Clinic, il nostro studio dentistico a Cagliari, dedichiamo una parte fondamentale della nostra attività all’educazione dei pazienti riguardo alle sostanze macchianti, poiché la consapevolezza di ciò che ingeriamo è il primo strumento di prevenzione contro le discromie dentali e l’ingiallimento precoce.
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ToggleDenti: perchè si macchiano e sostanze che macchiano i denti
Le macchie che si formano sulla superficie dei denti sono il risultato di un’interazione complessa tra tre categorie di agenti: i cromogeni, i tannini e gli acidi. I cromogeni sono molecole dotate di una forte pigmentazione che aderiscono fisicamente allo smalto. I tannini, presenti in grandi quantità in molte bevande di origine vegetale, agiscono come dei veri e propri collanti, facilitando il legame dei cromogeni con le proteine della pellicola acquisita che riveste il dente. Infine, gli acidi agiscono erodendo superficialmente lo smalto, aumentandone la porosità e creando dei micro-bacini dove i pigmenti possono depositarsi in profondità, rendendo la loro rimozione estremamente difficile con le normali manovre di igiene domiciliare.
Tra le sostanze più aggressive e comuni troviamo senza dubbio il caffè e il tè nero, entrambi ricchi di tannini che scuriscono il dente virando verso tonalità giallastre o marroni. Tuttavia, una minaccia spesso sottovalutata è rappresentata dal vino rosso, che unisce una fortissima carica cromatica a un pH acido che prepara il terreno per una pigmentazione persistente. Anche l’alimentazione solida gioca un ruolo cruciale; spezie come la curcuma, lo zafferano e il curry possiedono pigmenti liposolubili capaci di opacizzare il sorriso in pochissimo tempo se consumati con frequenza. Allo stesso modo, frutti rossi, more, mirtilli e barbabietole, pur essendo salutari per l’organismo, contengono antociani che macchiano intensamente la struttura dentale.
Un capitolo di fondamentale importanza riguarda il fumo di tabacco e l’uso di sigarette elettroniche con liquidi colorati. La combustione del tabacco sprigiona nicotina e catrame; mentre la prima è inizialmente incolore ma ingiallisce rapidamente a contatto con l’ossigeno, il catrame crea una pellicola scura e appiccicosa che penetra nelle micro-fessure dello smalto. Queste macchie sono tra le più ostinate e spesso si accompagnano a un accumulo di tartaro che ne aggrava l’aspetto estetico. Anche alcune bevande trasparenti ma altamente acide, come le bibite gassate o i succhi di agrumi, contribuiscono indirettamente al problema, poiché l’erosione chimica che provocano espone la dentina sottostante, che ha una colorazione naturalmente più gialla e opaca rispetto allo smalto.
Denti che si macchiano: come intervenire
Per contrastare efficacemente questi inestetismi, i professionisti di iSmile Dental Clinic a Cagliari adottano protocolli di igiene orale professionale basati sulla tecnologia Air-Flow. Questo sistema utilizza un getto controllato di acqua e polveri di eritritolo o bicarbonato micronizzato che agisce per via meccanica e cinetica, rimuovendo ogni traccia di pigmentazione estrinseca senza mai graffiare o danneggiare lo smalto naturale. Qualora le macchie abbiano ormai superato la barriera dello smalto diventando intrinseche, si rende necessario lo sbiancamento professionale. Questo trattamento utilizza gel a base di perossido di idrogeno che, attivato da fonti luminose specifiche, sprigiona ossigeno capace di frantumare le molecole di pigmento all’interno del dente, restituendo la brillantezza originaria. La prevenzione quotidiana, unita a sedute periodiche di igiene in clinica, resta la strategia più efficace per proteggere l’investimento estetico del proprio sorriso






